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Graziano Pompili
Graziano Pompili č nato a Fiume nel 1943; tre anni dopo la sua famiglia si č trasferita a Faenza - qui Pompili ha ricevuto la sua prima educazione artistica, apprendendo soprattutto l'uso della terracotta e della ceramica all'Istituto d'Arte, dove gli č stato maestro Angelo Biancini, che gli ha trasmesso, fin da ragazzo, il desiderio di fare cultura. In seguito frequenta l'Accademia di Belle Arti di Bologna e approfondisce le sue esperienze nella scultura e nell'incisione. Dal 1970 soggiorna per lunghi periodi a Carrara, dove apprende la lavorazione del marmo, mentre si applica all'uso della cera e della fusione in bronzo nelle fonderie della vicina Pietrasanta. Acquisite molteplici esperienze, si dedica alla didattica per un lungo periodo, insegnando dapprima Ceramica e plastica all'Istituto d'Arte Chierici di Reggio Emilia, poi Scultura in marmo e pietra all'Accademia di Belle Arti di Bologna e Scultura riferita all'arte sacra all'Accademia di Brera a Milano.

Numerose sono state le mostre personali in spazi pubblici e gallerie private, in Italia e all'estero. Fra le mostre personali pių recenti ricordiamo: Galerie Les Cyclades, Antibes, 1996; "Il tempo grande scultore", Galleria d'arte Niccoli, Parma; Tour Fromage, Aosta, 1997; Galleria Arte Borgogna, Milano,1998; Landaus Bauer, Francoforte, 1999; Galerie Norbert Erbert, Darmstadt; Circolo degli Artisti, Faenza, 2000; Sala delle Colonne, Comune di Nonantola, 2001; Palazzo Farnese, Cotignola (Ravenna), Rocca del Comune di San Martino in Rio; Alte Kelter, Muhlacker, 2002.

Fra le mostre collettive si possono menzionare la Quadriennale di Roma "Nuove Generazioni", 1975; il Fiorino d'Oro a Firenze in Palazzo Strozzi, 1976;"Terra d'Italia", Ancona, 1983; un intervento, nel 1986, alla Biennale di Venezia, Padiglione "Arte e Biologia", curato da Giorgio Celli; la Biennale d'arte Contemporanea a Dubrovnik, 2002; la Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo a Salerno, 2002.

Nella vasta produzione di Graziano Pompili non si possono non ricordare le numerose opere di grandi dimensioni (monumenti o pannelli decorativi) realizzate per spazi pubblici o privati: a Forlė nel 1973; a Bidgoszcz in Polonia nel 1976; a Bengasi in Libia nel 1979; a Parma nel 1979; a Pieve di Cento nel 1988; a San Polo d'Enza nel 1985 e a Sant'Ilario nel 1997-1999; a Reggio Emilia nel 1992 e a Montecchio nel 1993; a Lizzano in Belvedere nel 1994; nel 1999 esegue a Porterose, Slovenia, "Origini", una stele di 6 metri in pietra d'Istria e , per il Comune di Sant'Ilario d'Enza, una fontana in marmo ed erba dal titolo "Tanetum"; nel 1999-2000 realizza "Domotica", installazione nel chiostro piccolo di Palazzo S. Margherita a Modena; nel 2000 esegue una scenografia per "Stazioni di transito" al Teatro Valli di Reggio Emilia di e con Marco Paolini, e una fontana in granito indiano per la Bausparkasse di Bad Vielbel (Francoforte); nel 2002 installa a Reggio Emilia una scultura in una rotonda del viale che conduce all'Autostrada.

Resta da dire che Pompili ha nel tempo partecipato a vari simposi su pietra e marmo, che tiene stages e corsi di scultura e di ceramica.Graziano Pompili vive e lavora a Montacchio Emilia, ed ha uno studio a Carrara presso S.G.F.di Torano.