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Ensemble Edgard Varèse
Quando, nel 1990, fu fondato l'Ensemble Edgard Varèse, probabilmente nessuno pensava che diversi anni più tardi si sarebbe stilato il bilancio di una delle maggiori realtà in campo nazionale dedicate alla musica contemporanea. All'atto della fondazione, lo stimolo principale fu il desiderio di rilanciare e ulteriormente promuovere uno dei settori più caratteristici e fecondi della musica sperimentale del nostro tempo, qual è, senza dubbio, l'impiego della tecnologia elettronica nella produzione ed elaborazione dei suoni. Non a caso l'associazione fu intitolata a Edgard Varèse, precursore di quell'esperienza rivoluzionaria in campo musicale, e l'inaugurazione della rassegna concertistica traiettorie - creata e organizzata dall'Ensemble - avvenne con un omaggio dedicato a Luigi Nono, uno dei compositori più rappresentativi anche per l'attenzione alle potenzialità artistiche offerte dall'elettronica. L'evento fu memorabile; e della sua eccezionalità resta testimonianza nelle riprese effettuate dalla RAI e più volte trasmesse sulle reti televisive nazionali. In quell'occasione - che rappresentò il debutto in grande stile dell'Ensemble, sia come gruppo strumentale sia come organizzatore di eventi spettacolari - si instaurò anche il legame preferenziale con il Teatro Farnese: un luogo votato allo spettacolo con una connotazione storica ben precisa; ma le cui eccezionali caratteristiche architettoniche ed evocative - svincolate dai modelli, dalle forme e dai luoghi tipici della rappresentazione musicale otto-novecentesca che ci sono più familiari - si rivelarono fin da subito le più appropriate ad accogliere e valorizzare proposte musicali che da quella tradizione otto-novecentesca si volevano distinguere. È stato per il sodalizio felicemente instaurato con la Soprintendenza al patrimonio artistico, da cui il Teatro dipende, che tale affinità elettiva si è trasformata nel corso degli anni in un dato costante e in una sostanziale identificazione fra spazio esecutivo e proposta musicale, fino a costituire il marchio inconfondibile di traiettorie e, di riflesso, dell'Ensemble Edgard Varèse.

Nei precedenti anni di attività, l'Ensemble Edgard Varèse ha cercato di perseguire con coerenza quell'approccio interdisciplinare alla musica che è stato all'origine della sua fondazione. Per questa ragione, la programmazione concertistica ha sempre risposto al duplice obiettivo di coniugare la ricerca in campo musicale a quella in campo tecnologico, senza trascurare - ma anzi alimentandola - la commistione con altre forme artistiche, prime fra tutte la poesia e le arti figurative. In questo senso va inteso innanzi tutto il ricorso alla tecnologia elettronica applicata alla musica. Un ricorso tanto frequente da diventare il principale scopo dell'Ensemble Edgard Varèse e la motivazione che ha portato alla costituzione, in seno all'associazione, di una struttura stabile dedicata alla ricerca e alla produzione: Prometeo, laboratorio permanente di elettroacustica. Il laboratorio inaugurato nel 1999 con il patrocinio del Dipartimento di Fisica dell'Università di Parma e con l'appoggio di Claudio Abbado, presidente onorario, è dedicato alla memoria del compositore Luigi Nono e trae il suo nome dal titolo dell'opera del compositore veneziano che costituisce un punto fermo nel campo dell'elettronica applicata alla musica, oltre che nella storia musicale del Novecento in generale. Il laboratorio è la struttura attorno alla quale ruota il programma pluriennale di attività dell'Ensemble Edgard Varèse, un programma assai diversificato sia sul piano scientifico sia su quello artistico, che prevede, oltre all'organizzazione del Festival Traiettorie, anche produzioni e commissioni musicali, conferenze scientifiche, musicologiche e letterarie, mostre d'arte contemporanea, attività di ricerca in campo scientifico e musicale e attività di ricerca nell'ambito dell'acustica.